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La mira: cosa è e come funziona

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La mira: cosa è e come funziona


Info e Contatti:

[ Sito: arcierielimi.altervista.org | Mail: arcierielimi.tp@gmail.com | Tel: 339 1978842 ]


Cosa è, e cosa non è, il prendere la mira?

  1. Non è un fatto fisico, ma mentale. Non è ciò che gli occhi vedono, ma ciò che la mente vede.
  2. Tutto quello che e ripetibile se è fatto coscientemente comporta una penalità, l’anticipazione.
    L’anticipazione è la causa dei cambiamenti che facciamo alla sequenza di tiro. Se si sta anticipando il rilascio, si giudica…, si cambia…, si perde fiducia…, si ha paura di sbagliare…, ci si
    irrigidisce…, si sgancia volontariamente… e si sbaglia.
  3. Tutto quello che è fatto subconsciamente non comporta penalità e non può essere anticipato.
    Se si ha un difetto interiorizzato, lo si ripeterà ogni volta. Come si dovrebbe fare. Dopo aver posto l’occhio nel mezzo della visette, si deve posizionare coscientemente il mirino approssimativamente nel centro del bersaglio.
    Non interessa arrivare esattamente nel centro preciso: si sta posizionando l’arco, non mirando. Non ci deve essere alcuna preoccupazione cosciente sul punto dove colpirà la freccia.
    Prendere la mira è completa concentrazione mentale e preoccupazione mentale su dove colpirà la freccia. Ma non si sta ancora mirando.


La mira è presa senza alcun pensiero cosciente e senza alcuna interruzione nella focalizzazione mentale per vedere se il dito è sul grilletto, se la spalla è abbassata o se il gomito è nell’esatta posizione. Questi pensieri devono essere stati fatti in precedenza. Una volta posizionato l’arco, ci si deve affidare alla conclusione del tiro fatta automaticamente… si deve lasciare che il tiro si concluda subconsciamente.

Si dovrà far partire quello che è il proprio metodo di esecuzione, dallo sgancio al follow through.
Il metodo di sgancio è detto il motore del tiro.

Una volta fatto partire coscientemente il motore, ed il processo di sgancio è cominciato, di solito passano da 3 a 5 secondi perché avvenga il rilascio effettivo (se si ha un motore subconscio, ben allenato).
In questo tempo che si ha a disposizione ci si deve concentrare solo sul posizionare il mirino sul centro esatto del bersaglio, eseguito concentrandosi mentalmente sul punto centrale del bersaglio: il pin del mirino si posizionerà esattamente li.

Non cercare di mantenere il pin in posizione. Ci penserà il cosiddetto auto centraggio subconscio della mira.
Questo è il reale segreto della mira. Non ci si deve preoccupare se c’è un movimento del pin sul bersaglio: è normale che avvenga.

E a questo punto non si può, non si deve, tornare indietro col pensiero per controllare il motore.
È la mente che tiene il bersaglio centrato, che non deve essere distratta, non sono gli occhi.
Ci si deve allenare ad avere fiducia nel fatto che lo sgancio avverrà senza comando conscio.

Per acquisire questa fiducia occorre un lungo allenamento, fatto tirando su di un paglione nudo 2-3.000 frecce (l’allenamento può essere fatto anche con un apparecchio di Pellorite, il “Bernie’s Panic Master and Bow Simulator”).



Riesci a vedere le molecole nel centro della X?… guarda bene… non stai guardando con sufficiente attenzione… puoi vederle?… le puoi vedere nella tua mente?… NO, stai guardando le molecole alla sinistra della X… Così va bene… così stai guardando proprio nel mezzo!

Così è come si deve mirare! …. Avere fiducia nel proprio programma di lavoro. È importante fidarsi del proprio subconscio, nonostante ogni spinta contraria.


 

(Tratto da “Arco a prova di idiota” di Bernie Pellerite)

 


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